Cuartu Sant'Aleni/Quartu Sant'Elena, Italy
La Sardegna custodisce oltre settemila nuraghi, sparse come sentinelle di pietra su colline, pianure e versanti montani. Il Nuraghe Santu Lianu è uno di questi monumenti, inscritto in un territorio dove la civiltà nuragica (dal XIII al VIII secolo a.C. circa) ha lasciato il segno più profondo e dura
turo. I nuraghi sono torri in pietra a secco, spesso a pianta circolare, con pareti spesse e struttura a tholos: opere di ingegneria megalitica che oggi suscitano ancora oggi domande senza risposta definitiva sul loro scopo originario. Il paesaggio sardo, aspro e dolce insieme, è plasmato da questa presenza antica. Non si tratta solo di rovine, ma di un elemento vivo dell'identità dell'isola: i nuraghi compaiono nei toponimi, nelle leggende orali, nel quotidiano delle comunità rurali. Arrivare davanti a uno di questi siti significa inserirsi in un percorso che va oltre la singola scoperta archeologica, toccando la memoria collettiva di un popolo e di un territorio che ha saputo adattarsi e resistere attraverso i millenni.
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