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Nuraghe Santa Sabina

Silanos/Silanus, Italy

Nuraghe Santa Sabina

I nuraghe sono tra i monumenti più emblematici della preistoria sarda e uno dei simboli identitari dell'isola. Si tratta di costruzioni megalitiche risalenti all'età del bronzo, diffuse capillarmente sul territorio sardo in numero superiore a seimila. La loro architettura si basa sulla tecnica della

pietra a secco, con blocchi di basalto, granito o arenaria sovrapposti senza malta, a formare torri dalle forme coniche o a cupola. Il nucleo originale di ogni nuraghe è la torre centrale, detta tholos, illuminata da una finestra e coperta da lastre di pietra disposte a coronamento. Intorno alla torre sorgeva un complesso più ampio, che poteva includere mura perimetrali, torri di rinforzo e edifici d'uso abitativo o cultuale. I nuraghi erano centri di potere politico, religioso ed economico, legati a una società organizzata e guerriera. La civiltà nuragica fiorì tra il XVIII e il VI secolo a.C., lasciando un'impronta profonda nel paesaggio sardo ancora oggi visibile. Il sito di Nuraghe Santa Sabina si colloca in questo contesto, lungo le colline e le valli che caratterizzano l'entroterra sardo. La Sardegna, isola del Mediterraneo centrale, conserva una concentrazione unica di queste strutture nell'intero bacino europeo, tanto che nel 1997 ben cinque siti nuragici sono stati iscritti nella lista dei Patrimoni dell'umanità UNESCO. Visitare un nuraghe significa affrontare un'architettura essenziale, che parla di ingegneria antica e di un popolo capace di trasformare la pietra in monu

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