Nujvi/Nulvi, Italy
La Sardegna custodisce una delle reti di siti nuragici più dense del Mediterraneo: si stima che sull'isola siano presenti oltre settemila nuraghi, sparsi su tutto il territorio, dalle coste alle aree interne. Il termine 'nuraghe' indica un tipo di costruzione megalitica tipica della civiltà nuragica
, sviluppatasi in Sardegna tra il Bronzo Medio e la fine dell'Età del Ferro (circa 1800-238 a.C.). Questi edifici, realizzati con pietre a secco e senza malta, assumono forme diverse: a torre, a tholos, complessi plurilocati. Il nuraghe non era solo una struttura difensiva o abitativa, ma svolgeva anche funzioni simboliche, religiose e di coordinamento del paesaggio circostante. Puju Nieddu si inserisce in questo lungo patrimonio, tra i molti siti ancora da studiare e valorizzare. Il paesaggio sardo, con i suoi campi coltivati, i pascoli e le formazioni rocciose, fa da cornice a questi giganti di pietra che ancora oggi segnalano la presenza umana più antica dell'isola. Il territorio della Sardegna ha visto passage di popoli diversi — Fenici, Punici, Romani, Visigoti, Pisani, Aragonesi — ma il nuraghe resta il simbolo più distintivo e riconoscibile di questa terra, presente nell'immaginario collettivo quanto la pietra viva che lo costituisce.
Ascolta l'audioguida di Nuraghe Puju Nieddu Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento