Biddesorris/Villasor, Italy
La Sardegna custodisce una delle testimonianze più significative della preistoria mediterranea: la civiltà nuragica, fiorita tra il XVIII e il II secolo a.C. Il territorio sardo è costellato di centinaia di siti archeologici di questo periodo, ciascuno con caratteristiche proprie. Il Nuraghe Carranc
a Simoi I si inserisce in questo patrimonio diffuso, nelle campagne del sud-ovest dell'isola, in una zona storicamente ricca di presenze umane sin dall'Età del Bronzo. I siti nuragici sardi comprendono tipicamente strutture in pietra a secco, con torri circolari, cortili, muri perimetrali e, in alcuni casi, templi a megaron e pozzi sacri. Il ruolo di questi luoghi nella vita del territorio è duplice: essi costituiscono al contempo testimonianze archeologiche di grande valore e elementi integranti del paesaggio e dell'identità locale. Chi si trova di fronte a un sito come questo può aspettarsi un'esperienza di contatto diretto con la preistoria sarda: strutture in pietra grezza, resti di muri ciclopici e la sensazione di camminare su terre abitate millenni fa. La vegetazione tipica della macchia mediterranea, gli olivi secolari e il clima caldo completano il contesto in cui questi siti sono inseriti, offrendo ai visitatori un'immersione nell'ambiente naturale e culturale che ha accompagnato la civiltà nuragica nel corso dei secoli.
Ascolta l'audioguida di Nuraghe Carranca Simoi I Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento