Cardedu, Italy
Il Nuraghe Cardedu si colloca in uno dei territori più densi di tracce della preistoria sarda. La Sardegna è un'isola del Mediterraneo centrale, con una superficie di circa 24.000 chilometri quadrati, nota fin dall'antichità per la concentrazione di monumenti megalitici unici al mondo. I nuraghi, to
rri massicce in pietra a forma di alveolo, sono il simbolo architettonico più riconoscibile dell'isola e ne costellano il paesaggio: si stimano oltre 7.000 esempi, distribuiti soprattutto nelle zone centrali e orientali. Il termine "nuraghe" deriva dal sardo e compare già in testi punic e romani. Questi edifici, costruiti a partire dal II millennio a.C., hanno avuto fasi di sviluppo protratte per secoli, con tipologie che spaziano da strutture monotorrate a complessi pluricamera, talvolta arricchiti da mura esterne e da santuari. Visitare un sito come Cardedu significa incontrare il risultato di un lavoro artigianale antico, realizzato con blocchi di roccia locale sovrapposti a secco, senza malta. Il contesto territoriale circostante offre elementi del paesaggio sardo tradizionale: macchia mediterranea, pascoli e terreni agricoli a vocazione mista. La Sardegna ha una storia stratificata, dominata prima dalla civiltà nuragica, poi dalle colonie fenicie e puniche, dalla presenza romana, dalle invasioni bizantine e arabe, e infine dalle dominazioni pisana, aragonese e spagnola. Ogni epoca ha lasciato segni, ma la densità nuragica resta la peculiarità più distintiva. Il sito archeologi
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