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Nuraghe Baccu Sa Figu

Castiadas, Italy

La Sardegna è un'isola del Mediterraneo centrale, seconda per estensione dopo la Sicilia, e possiede una delle culture preistoriche più ricche e misteriose d'Europa. L'età del bronzo sardo, convenzionalmente chiamata nuragica (XVIII-VI secolo a.C.), ha lasciato oltre settemila Nuraghi sparsi sul ter

ritorio: torri megalitiche costruite con blocchi di pietra a secco, oggi simbolo indiscusso dell'isola. Il termine "Baccu Sa Figu" è di origine sarda e suggerisce un legame con la toponomastica locale, tipico della tradizione linguistica che ha attraversato i secoli senza interruzione. I siti nuragici si trovano generalmente in posizioni strategiche: alture dominanti, vicino corsi d'acqua o in prossimità di vie di comunicazione antiche. La loro funzione era prevalentemente difensiva e abitativa, ma alcuni complessi assumevano anche un ruolo sacro o di controllo territoriale. Oggi questi resti sono parchi archeologici aperti che raccontano una civiltà autonoma, distinta da quelle micenea ed egizia con cui comunque commerciava. Visitare un sito nuragico significa camminare tra muri ciclopici che ancora tratteggiano l'orizzonte sardo, in un paesaggio dove la macchia mediterranea si fonde con la pietra calcarea e basaltica.

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