Iscanu/Scano di Montiferro, Italy
La Sardegna custodisce una delle concentrazioni più dense di siti nuragici al mondo: si contano oltre settemila strutture, sparse tra i costoni calcarei, le pianure alluvionali e i crinali che separano le vallate. Il termine 'nuraghe' indica originariamente la torre a pianta circolare tipica di ques
ta civiltà, costruita con la tecnica a secco, pietra su pietra, senza malta. Il Nuraghe Arbucchi si colloca in questo vasto arco cronologico e paesaggistico, che ha lasciato tracce di insediamento dall'età del Bronzo medio fino all'epoca fenicio-punica. Il territorio circostante è caratterizzato da una vegetazione mediterranea fatta di lecci, ginepri, corbezzoli e macchia bassa, dove il pascolo brado ancora oggi definisce la fisionomia agraria della zona. I nuraghi non erano solo torri difensive: molti fungevano da centri abitativi, altri da luoghi di culto o da punti di osservazione strategica sul territorio. Le popolazioni nuragiche costruivano intorno alle torri principali aggregati di capanne in pietra, creando veri e propri villaggi. La visita a un sito come il Nuraghe Arbucchi offre l'occasione per leggere il paesaggio con occhi diversi: ogni cumulo di pietre, ogni terrazza di cultura, ogni sentiero che si inoltra tra i pascoli racconta un'arte costruttiva millenaria, frutto di una conoscenza intima della roccia e del territorio. L'assenza di informazioni documentate specifiche non toglie nulla al valore del luogo, che resta parte integrante di una delle Culture preistoriche
Ascolta l'audioguida di Nuraghe Arbucchi Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento