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Nubian Monuments from Abu Simbel to Philae

مدينة أبو سمبل, XX

Nubian Monuments from Abu Simbel to Philae

Benvenuti ad Abu Simbel, il posto che fa battere forte il cuore di ogni amante dell’Egitto! Siamo sulla riva occidentale del lago Nasser, a circa 280 chilometri da Assuan. Qui, nel XIII secolo a.C., Ramses II ha voluto lasciare il segno con due templi rupestri scavati nella roccia, un progetto colos

sale per celebrare la sua vittoria nella battaglia di Qadeš e, diciamocelo, per fare un figurone con i vicini Nubiani. Davanti al Tempio Maggiore, la vibe è pazzesca. La facciata è alta 33 metri e larga 38, ma sono le quattro statue di Ramses, alte 20 metri ciascuna, a rubare la scena. Guardatele bene: indossano lo pschent, le corone dell’Alto e Basso Egitto, e il copricapo nemes. Ai lati, le figure più piccole della madre Tuia e della moglie Nefertari, e tra le gambe, i figli con la treccia infantile. Un dettaglio curioso: una statua è senza testa, crollata dopo un terremoto poco dopo la costruzione. Sopra la porta, nella nicchia, c’è il dio Ra-Horakhti, il falco solare. E non perdetevi i quattordici babbuini sul frontone, che aspettano l’alba per adorare il sole. Entriamo nella grande sala ipostila: otto pilastri osiriaci alti 11 metri vi guardano dall’alto. Sulle pareti, le scene della battaglia di Qadeš, il famoso Poema di Pentaur. Poi si passa nella sala dei nobili, con i rilievi del faraone che offre incensi alla barca di Amon. Il clou è il Santuario: quattro statue sedute, Ptah, Amon-Ra, Ramses divinizzato e Ra-Horakhti. Due volte l’anno, il 20 febbraio e il 20 ottobre, il s

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