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Neviere del Monte Carmo

Giustenice, Italy

Il Neviere del Monte Carmo sorge a 2.370 metri sul versante piemontese delle Alpi Cozie, in una posizione strategica lungo l'antica via del sale che collegava la Val di Susa al Moncenisio. La struttura, risalente al 1247 come attestano documenti dell'Abbazia di Novalesa, fu realizzata dai monaci ben

edettini che sfruttavano il freddo persistente per conservare ghiaccio e neve destinati al commercio con le città della pianura padana. L'edificio si sviluppa in due livelli: il piano superiore, a cielo aperto, fungeva da area di raccolta dove la neve veniva ammassata durante l'inverno; il piano inferiore, scavato nella roccia granitica, ospita una camera di stoccaggio volta a botte lunga 12 metri e larga 6, con uno spessore murario di 2,5 metri che garantiva un isolamento termico efficace. Un pozzo di carico, profondo 8 metri e dotato di argani in legno di castagno ancora visibili, permetteva l'accesso alla cella frigorifera. Il neviera fu attivo fino al 1890, quando l'avvento della refrigerazione meccanica ne decretò l'abbandono. Riscoperto nel 1978 da un gruppo di alpinisti torinesi, fu restaurato tra il 1982 e il 1985 grazie al finanziamento della Provincia di Torino e oggi è visitabile da maggio a ottobre, con percorsi guidati che illustrano le tecniche tradizionali di conservazione del ghiaccio.

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