Italy
La Sardegna è una delle isole più ricche di testimonianze archeologiche del Mediterraneo. Fin dalla preistoria, il suo territorio ha ospitato comunità che hanno lasciato tracce profonde: dalle prime comunità neolitiche alle complesse civiltà nuragiche, dall'età dei metalli al periodo fenicio-punico.
Le necropoli rappresentano uno dei beni archeologici più diffusi dell'isola. Si tratta di veri e propri cimiteri antichi, spesso scavati nella roccia calcarea o costruiti con lastre di pietra, che rivelano come gli antichi Sardegni affrontassero il tema della morte e della sepoltura. I modelli funerari sardi sono variegati: ipogei rupestri, tombe di giganti, domus de janas e semplici inumazioni in necropoli a fosse. Queste strutture, distribuite in quasi tutta l'isola, raccontano una storia lunga migliaia di anni, attraversando il Neolitico finale, l'Eneolitico, l'Età del Bronzo e oltre. Il paesaggio sardo, con i suoi costoni rocciosi e le sue valli, ha fornito per secoli materiali da costruzione e luoghi privilegiati per le sepolture. Visitare un sito archeologico sardo significa camminare in un territorio in cui la memoria del passato è parte integrante del presente, tra pascoli, oliveti e boschi di leccio. Non sempre i siti sono circondati da infrastrutture turistiche: spesso si trovano in aperta campagna, integrati nel tessuto agricolo e naturale che li ha preservati per millenni.
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