Cuiabá, Brazil
Il luogo che ci accingiamo a osservare non è un semplice spazio fisico, ma un palinsesto di secoli. Notate come la stratificazione architettonica racconti un dialogo continuo tra epoche diverse: le fondamenta, in conci di tufo e pietra calcarea, rivelano una tecnica costruttiva di epoca romana repub
blicana, caratterizzata dall’opus incertum, mentre l’elevato, in laterizi, testimonia un intervento medievale di consolidamento. Questo passaggio non è casuale: tra il III e il IV secolo d.C., l’area subì un profondo rinnovamento urbanistico, con la creazione di nuovi assi viari e la ristrutturazione degli edifici pubblici. L’orientamento stesso della struttura, con il suo perfetto allineamento al cardine e al decumano, conferma la rigorosa pianificazione ortogonale voluta dai coloni. Osservate, infine, la modanatura della cornice superstite: un dettaglio che rimanda ai modelli tardo-antichi, quando il gusto per il riuso di materiali spolia divenne prassi comune. Ogni pietra qui è una testimonianza silenziosa di un’identità che si è trasformata, senza mai perdere il proprio legame con le proprie radici.
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