Montecatini Val di Cecina, Italy
Situato in una torre difensiva del 1347, originariamente proprietà della famiglia fiorentina dei Pazzi come avamposto commerciale lungo la via del Chianti, il Museo senza nome custodisce oltre 2.400 reperti donati o acquistati dal collezionista privato Lorenzo Vanni tra il 1962 e il 1998. La torre,
rimaneggiata nel 1480 con l'aggiunta di un loggiato in pietra serena, fu acquistata da Vanni nel 1959 quando versava in stato di abbandono. Il nucleo più prezioso comprende tre corredi funerari etruschi risalenti al VI-V secolo a.C., rinvenuti illegalmente in una necropoli vicino Monteroni d'Arbia e acquisiti dopo un lungo iter di regolarizzazione con la Soprintendenza. Tra i pezzi più singolari: un'urna cineraria in pietra serena con coperchio a forma di capanna, due fibule in bronzo a forma di serpente e un piccolo specchio da toeletta con incisa un'iscrizione in etrusco arcaico. Il piano terra ospita invece ceramiche medievali del XIV secolo, tra cui frammenti di maioliche dipinte a stagno di manifattura senese e un frammento di pavimento musivo con motivo geometrico a rombi. La sala superiore, accessibile solo su prenotazione, conserva una collezione di 34 manoscritti miniati del Trecento e Quattrocento, tra cui un breviario fiorentino del 1425 attribuito al ceramista e miniatore Giovanni di Paolo. L'ingresso è gratuito ma il museo è aperto solo il sabato e la domenica dalle 10 alle 17, con visita guidata obbligatoria in italiano o inglese.
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