Vinci, Italy
Il Museo senza nome sorge in un ex convento domenicano del XIII secolo, ristrutturato tra il 1983 e il 1987 dall'architetto fiorentino Marco Bellini, che preservò gli affreschi quattrocenteschi della cappella originale, attribuiti alla bottega di Benozzo Gozzoli. La collezione permanente è dedicata
a Lorenzo Gherardi (Volterra, 1842 – 1918), scultore che sviluppò tra il 1875 e il 1890 una tecnica innovativa di scultura in alabastro locale, sfruttando le stratificazioni cromatiche naturali della pietra — dal bianco latte al grigio cenere, dal rosa pallido al bruno dorato — e la sua reazione al calore controllato, ottenendo effetti di trasparenza e venature che ricordano il marmo di Carrara. Il museo espone 47 opere, tra cui il gruppo scultoreo 'Il sonno di Endimione' (1889, alabastro policromo, h. 142 cm), considerato il capolavoro dell'artista, e la serie dei 'Ritratti di volterrani' (1882-1895), realizzati con alabastro bianco e dettagli in bronzo fuso. L'edificio ospita anche una sezione dedicata alla tradizione alabastraria etrusca, con reperti dal VII al II secolo a.C. rinvenuti nelle cave di Pian del Gallo, e una biblioteca specializzata con 3.200 volumi sulla storia della scultura toscana dal Quattrocento al Novecento.
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