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Museo Diocesano

Agrigento, Italy

Il Museo Diocesano di Agrigento (MUDIA) nasce nel 1877 per volere del vescovo Domenico Turano, che allestì una prima raccolta nella navata nord della Cattedrale di San Gerlando, mirando ad attrarre i viaggiatori del Grand Tour già affascinati dai sarcofagi romani presenti. Negli decenni successivi,

grazie all'eredità di 56 dipinti di Don Alfonso Cozzo e agli interventi del vescovo Bartolomeo Lagumina, le collezioni crebbero fino a richiedere una sede autonoma. Il vescovo Giovanni Battista Peruzzo incaricò l'architetto Franco Minissi, che tra il 1958 e il 1963 progettò un nuovo edificio in cemento armato con solai misti, demolendo un circolo didattico dismesso tra cattedrale e seminario. Il museo aprì al pubblico nel 1964, ma fu costretto a chiudere nel 1966 a seguito della frana che sconvolse il versante sud-ovest della città. Dopo decenni di permanenza in depositi, le collezioni tornarono a disposizione dei visitatori il 3 novembre 2011, quando il MUDIA fu inaugurato nelle sale del Palazzo Arcivescovile, a pochi passi dalla Cattedrale di San Gerlando. L'itinerario espositivo conserva testi sacri, arredi liturgici e opere d'arte dal Medioevo all'età moderna, documentando la storia ecclesiale della diocesi agrigentina.

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