Schio, Italy
La chiesa della Sacra Famiglia, detta anche santuario di Santa Bakhita, sorge in via Fusinato a Schio e fu eretta tra il 1888 e il 1892 su progetto dell'architetto vicentino Giovanni Muzio in stile neogotico lombardo. L'interno a navata unica presenta affreschi eseguiti nel 1905 dal pittore brescian
o Carlo Fornara, che raffigurano scene della vita di Santa Giuseppina Bakhita. Le spoglie della santa, morta il 8 febbraio 1947, sono conservate in una cassa di vetro sotto l'altare maggiore in marmo rosa di Verona, realizzato nel 1893 dallo scultore Antonio Dal Zotto. Il museo annesso espone abiti canossiani originali, manoscritti autografi e oggetti personali della santa, tra cui il rosario in avorio donatole dal console italiano Giulio Cesare Diamond nel 1890. La struttura fu ampliata nel 1920 con l'aggiunta del transetto e della cappella laterale dedicata al Sacro Cuore, progettata dall'ingegnere schidino Luigi Trevisan. Le vetrate policrome, realizzate dalla manifattura veneziana Barovier & Toso nel 1910, illustrano episodi della vita di Bakhita in Sudan e a Schio.
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