Torino, Italy
Il Museo di Antichità di Torino custodisce una delle raccolte archeologiche più antiche d'Europa, le cui origini risalgono al 1572, quando il duca Emanuele Filiberto I di Savoia riunì nel Teatro ducale le proprie collezioni di antichità, accompagnate da una biblioteca e da un museo. Il successore Ca
rlo Emanuele I ampliò il nucleo con reperti provenienti dal Piemonte e dagli Stati sabaudi, trasferendone la parte più pregiata nella Galleria d'arte, completata nel 1608. Questa prima sede andò distrutta in un incendio nel 1658; i superstiti furono raccolti nella nuova galleria voluta da Carlo Emanuele II, che a sua volta fu consumata dalle fiamme nel 1811, salvo un sommario inventario del 1631. La svolta decisiva avvenne nel 1723, quando le demolizioni nel centro di Torino portarono alla luce numerose vestigia dell'antica Augusta Taurinorum. Vittorio Amedeo II ordinò il riordino della raccolta e affidò a Scipione Maffei la sistemazione delle lapidi recuperate dal bastione della Consolata, appena demolito. Nacque così nel 1724 il Regio Museo di Antichità. Oggi il museo conserva testimonianze preziose del Piemonte antico, dalle epoche preistoriche a quelle romane, con sale dedicate alla storia di Torino che si affacciano direttamente sui resti del teatro romano, permettendo ai visitatori di osservare in situ le fondazioni dell'antico edificio teatrale.
Ascolta l'audioguida di Museo di Antichità Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento