Canepina, Italy
Il Museo delle Tradizioni Popolari occupa un complesso architettonico di origine medievale, ampliato tra il 1618 e il 1623 con l'arrivo della comunità francescana che vi costruì un convento annesso a una chiesa romanica preesistente, ancora oggi visibile nella facciata in pietra calcarea locale con
portale ad arco a tutto sesto sormontato da un rosone in cotto. L'edificio fu adibito a museo nel 1954, grazie all'iniziativa del folklorista locale Giuseppe Martelli, che donò alla città la propria collezione privata di oltre mille oggetti. Il percorso espositivo si articola su tre piani: al piano terra sono raccolti gli strumenti legati ai cicli agricoli, tra cui aratri in legno di rovere del Settecento, torchi per olive in pietra lavica e falci con impugnature rivestite in cuoio conciato; al primo piano trovano spazio i costumi tradizionali, tra cui un abito nuziale femminile del 1842 ricamato a filo d'argento su tela grezza, e una serie di uniformi da festa maschile con giacche in panno blu scuro e bottoni in ottone martellato; al secondo piano è allestita una sezione dedicata alla ceramica popolare, con pezzi firmati dalla bottega dei Fantastici, attivi tra il 1780 e il 1860, noti per le decorazioni a smalto piombifero azzurro e verde. La struttura conserva inoltre un forno a legna originale del XVIII secolo, ancora integro nella volta a botte in mattoni forati.
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