Rocca Grimalda, Italy
Il Museo delle Maschere Mediterranee, inaugurato nel 1998 su iniziativa dell'etnomusicologo prof. Giovanni Melis e della storica dell'arte dott.ssa Clara Pili, raccoglie una delle collezioni più significative al mondo di maschere rituali e teatrali del bacino mediterraneo. L'esposizione si articola
in tre sezioni principali: la prima dedicata alle maschere sarde (in particolare i Mamuthines e Issohadores di Mamoiada, con esemplari in noce e cuoio decorati da campanacci in ottone fuso a mano tra il XIX e il XX secolo); la seconda comprende maschere balcaniche, tra cui i caratteristici volti dipinti a olio su legno di tiglio della tradizione bulgara e serba, risalenti al XVIII secolo; la terza sezione ospita maschere siciliane e calabresi, tra cui spiccano i terribili volti in cartapesta della tradizione dei Pupi siciliani, realizzati secondo la tecnica descritta da Salvatore Di Giacomo nei primi del Novecento. Il museo conserva anche una collezione documentale di oltre 2.000 fotografie d'epoca scattate tra il 1920 e il 1960 durante le ricerche sul campo di Ernesto de Martino in Sardegna e Calabria.
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