Montegridolfo, IT
Il museo, il cui nucleo originario è ospitato in un bunker ricostruito secondo il modello di quelli edificati nella Seconda Guerra Mondiale, documenta con testimonianze e reperti il passaggio del fronte. Il nome del museo, infatti, riprende quello dato da Hitler alla linea di difesa tedesca costruit
a lungo gli Appennini nel 1943-44: Goten Linie, ossia la Linea dei Goti, detta in seguito la Linea Gotica. Gli oggetti esposti, donati o concessi dagli abitanti del luogo, sono costituiti da materiale di propaganda politica come giornali, manifesti, cartoline, foto e vignette, che risalgono agli anni 1943 - '44 e da materiale bellico come armi, bossoli, bombe a mano e maschere antigas; a questi si aggiungono gli accessori personali del soldato. E' possibile consultare riviste e visionare filmati dell'epoca. E' possibile, inoltre, visitare alcuni degli undici rifugi che i civili scavarono nel 1944 per ripararsi durante la battaglia. Un complesso progetto di ristrutturazione e ampliamento, tuttora in corso, donerà nuovo volto e ulteriori spazi alla struttura museale.Il nucleo originario del museo si compone di due emicicli, che corrispondono a due sezioni. Nella prima sono esposti cimeli bellici in gran parte donati dai cittadini di Montegridolfo (bossoli, schegge, scatole di sigarette, maschere antigas ecc.); seguono fotografie relative al passaggio del fronte e armi che erano in dotazione agli eserciti contrapposti. Si segnala, all'inizio del percorso, un "vangelo" militare inglese
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