Bentivoglio, IT
Il museo ha perseguito fin dalla sua fondazione l'ambizioso obiettivo di coniugare la ricerca storiografica con l'attività espositiva e didattica propria di un museo modernamente inteso, presentando l'innovazione tecnologica come il risultato di dinamiche sociali e culturali complesse. A differenza
della maggior parte dei musei del settore, a Villa Smeraldi le tecniche agrarie e lavorative del passato non sono al primo posto nell'esposizione; l'accento è invece posto sulla storia, all'interno della quale le vicende dell'innovazione si dipanano.Il museo è stato istituito nel 1975. Fin dagli anni Sessanta, un'associazione di contadini ed ex contadini ("Gruppo della stadura") aveva iniziato la raccolta di materiali e suppellettili nelle campagne della zona. L'intervento di studiosi riuniti intorno alla cattedra di Storia Economica di Bologna (il Centro Economia, Società, Tecnologie), nel riconoscere il valore storico e documentale della raccolta, oltre alle sue potenzialità didattiche, favorì la costituzione del museo, che si dette una forma gestionale inedita per quel tempo con l'associazione di enti pubblici e privati. Nel 1998 è stata creata l'Istituzione Villa Smeraldi. Il museo ha sede nel complesso costituito dalla villa ottocentesca e dagli annessi colonici. L'efficacia del museo consiste nella semplicità delle sue coordinate concettuali. Una cornice territoriale precisa: la pianura a nord di Bologna bonificata nel XVIII secolo; un contratto di lavoro: la mezzadria, in vi
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