Viterbo, IT
Il Museo della Ceramica della Tuscia è situato nel cuore del centro storico di Viterbo, a pochi passi dalla piazza del comune e dal quartiere medievale di san Pellegrino. La struttura è nata nel 1996, grazie all’iniziativa della Fondazione Carivit e del Comune di Viterbo, e si pone senz’altro come u
na tra le realtà culturali più interessanti della città, unico tra i musei cittadini ad aver ottenuto da parte della Regione Lazio - Ufficio Musei il Marchio di Qualità, assegnato quale riconoscimento per l’ottima rispondenza agli standards richiesti e la qualità dei servizi offerti al pubblico. Il museo occupa gli ambienti al piano terreno del seicentesco Palazzo Brugiotti, appartenuto a una delle più importanti famiglie del patriziato viterbese, e si articola in cinque grandi ambienti, con un percorso espositivo che presenta l’evoluzione della lavorazione della ceramica, a Viterbo e nell’Alto Lazio, dalle prime forme acrome a biscotto, a quelle invetriate, agli oggetti smaltati, sino al XIX secolo con le ceramiche a stampo per dolci. La gran parte dei manufatti ceramici esposti sono stati rinvenuti nei pozzi di scarico, definiti popolarmente «butti», dei centri storici dell’Alto Lazio. Si tratta di pozzi scavati nel tufo all’interno delle abitazioni di epoca medievale, che avevano lo scopo di raccogliere rifiuti di ogni genere, liquidi e solidi, come quelli della mensa di tutti i giorni o le suppellettili rotte. Questa modalità di smaltimento dei rifiuti era regolamentata dalle l
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