Pescarolo ed Uniti, Italy
Il Museo del Lino si insedia nelle Officine Bianchi, edificio neoclassico del 1893 progettato da Giovanni Battista Somis. La struttura originaria serviva alla tessitura di lino per l'esercito piemontese. Al primo piano, la Sala dei Telai ospita il Telaio a mano n. 44, datato 1780, realizzato in noce
massello con intagli barocchi. Questo strumento fu utilizzato durante la Campagna d'Italia del 1796 per produrre coperte per i soldati di Napoleone. Il museo conserva oltre cinquemila campioni di tessuto provenienti da archivi privati della Val di Susa, inclusi i "luni di seta" del 1850, una tecnica rara che unisce fibre vegetali e filati metallici. La sala centrale, illuminata da lucernari originali in ferro battuto, presenta una mappa interattiva delle rotte commerciali del lino nel XVIII secolo. Un dettaglio curioso è la presenza di un forno per la decorticazione della canapa, risalente al 1820, ancora funzionante durante le dimostrazioni stagionali. L'allestimento non utilizza vetrine standard ma pannelli in legno grevo che richiamano le antiche balle di lino. La collezione include un documento originale firmato da Vittorio Emanuele II del 1861 che certifica la qualità dei tessuti esposti. Non si tratta di un semplice deposito di oggetti, ma di un laboratorio vivo dove gli artigiani dimostrano la filatura tradizionale ogni sabato pomeriggio. L'edificio stesso è un monumento industriale protetto, con facciata in tufo giallo locale e tetto in tegole rosse. Il percorso museale in
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