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museo del brigantaggio e dell'Unità d'Italia

Italy

museo del brigantaggio e dell'Unità d'Italia

Il Museo del brigantaggio e dell'Unità d'Italia occupa il settecentesco palazzo Colelli, edificio storico del comune abruzzese di Sante Marie (provincia dell'Aquila). La sua istituzione risale al 2008, anno in cui si conclusero i lavori di ristrutturazione promossi dalla Regione Abruzzo e dalla Comu

nità montana Marsica 1, con il contributo tecnico dell'Archivio di Stato dell'Aquila e della sua sezione di Avezzano, e il finanziamento di numerose donazioni private, tra le quali spicca quella di Gianvincenzo Sforza di Celano. L'edificio custodisce un percorso espositivo articolato su più sale, dedicato al fenomeno del brigantaggio pre e postunitario e alla vicenda dell'unificazione italiana. Tra i reperti esposti figurano documenti d'archivio, biglietti di ricatto emessi dai briganti, fucili dell'epoca, macchine fotografiche appartenute alle guardie nazionali, divise e accessori militari, nonché numerose fotografie di briganti, tra cui esemplari riconducibili alla banda di Cartòre, di cui Berardino Viola fu uno dei capobanda. Una sezione è inoltre riservata alle brigantesse, figure spesso trascurate dalla storiografia tradizionale. Il museo conserva anche un legame diretto con eventi storici precisi: nel dicembre 1861, pochi mesi dopo la proclamazione del Regno d'Italia, il generale catalano José Borjes fu inviato nelle terre dell'ex Regno delle Due Sicilie da Francesco II di Borbone per organizzare un tentativo di riconquista. La sua cattura avvenne nella cascina Mastroddi, sit

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