Rovereto, Italy
Il Museo civico di Rovereto è nato nel 1851 come Imperial Regio Civico Museo Cittadino, frutto dell'iniziativa del mecenate e studioso Fortunato Zeni, che lasciò in eredità al nascente istituto metà del proprio patrimonio, insieme a quanto aveva raccolto durante la vita e che andò a costituire il nu
cleo originale della collezione. Ottenne il primo statuto nel 1853 e fu ufficialmente aperto al pubblico nel 1855. A quell'epoca Rovereto e tutto il Trentino facevano parte dell'Impero austro-ungarico, e l'atto fondativo del museo esplicitava un preciso intento culturale: preservare e valorizzare il patrimonio locale, promuovendo lo studio delle scienze naturali e delle arti, ma anche difenderlo dalle possibili acquisizioni da parte dei musei austriaci, in un clima regionale segnato da profonde trasformazioni, come dimostra la nascita l'anno prima, a Borgo Sacco, della Manifattura Tabacchi. Nel tempo il museo ha ampliato le proprie competenze, diventando struttura multidisciplinare che raccoglie testimonianze archeologiche, naturalistiche, tecnologiche e scientifiche. Il suo percorso si è arricchito negli anni, integrando donazioni e acquisizioni che hanno ampliato i fondi bibliografici, unendosi alla storia della Biblioteca civica Girolamo Tartarotti. Dal 2013 l'ente opera come Fondazione Museo Civico di Rovereto, occupando la centrale sede di palazzo Parolari, situata in borgo Santa Caterina, cuore pulsante della città.
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