Rieti, Italy
Il Museo Civico di Rieti è il principale museo della città laziale, con una sezione archeologica tra le più significative dell'area reatina. Il suo nucleo fondante risale al tardo Rinascimento, quando sotto i portici del Palazzo Comunale furono raccolte diverse lapidi. Il vero sviluppo avvenne dopo
l'esproprio dei beni ecclesiastici del 1862, che portò in municipio dipinti, sculture e oreficerie. Dal 1865 il materiale fu esposto nell'ex convento di Sant'Agostino, per poi transitare nel 1909 al secondo piano di Palazzo Comunale, dove Cesare Bazzani stava intervenendo in seguito al terremoto del 1898. La riforma organizzativa vide il patrocinio del soprintendente Umberto Gnoli e del restauratore reatino Giuseppe Colarieti Tosti. La sezione archeologica acquistò particolare rilevanza nel 1912 con l'acquisto da parte del Comune della collezione del canonico Vincenzo Boschi, esperto di antichità locali. Nel corso del Novecento il museo ha continuato ad ampliarsi grazie a donazioni, tra cui il patrimonio del vescovo Bonaventura Quintarelli (1895-1915), che aveva raccolto oggetti liturgici e opere d'arte delle chiese rurali e degli ex conventi della diocesi, lasciato in eredità alla sua morte. Gli studiosi possono ammirare reperti che raccontano la storia di Reate sin dalle origini, dalla fase preromana attraverso il periodo di romanizzazione.
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