Visso, Italy
Il Museo civico diocesano di Visso ha sede nell'ex-chiesa di Sant'Agostino, edificata nel 1338 e attigua alla Collegiata di Santa Maria, entrambe in piazza Martiri Vissani. L'edificio gotico presenta una facciata cuspidata in pietra locale con portale strombato ad arco ogivale e rosone polilobato ce
ntrale; internamente si sviluppa su navata unica. Il convento adiacente, costruito tra il 1330 e il 1340, ospitò due Capitoli Generali dell'Ordine di Sant'Agostino nel 1468 e nel 1503. Fu restaurato più volte: nel 1524 su progetto di Nicola da Gualdo Cattaneo, nel 1605 e nel 1739. Con breve apostolico dell'8 aprile 1628, papa Urbano VIII trasferì il Seminario sacerdotale di Visso in un'ala del convento, ampliata con un corridoio e aule dotate di portali lapidei i cui architravi recano i nomi delle discipline insegnate. Il portale d'ingresso è ornato dallo stemma di Urbano VIII. Da esso si accede al chiostro a quadriportico sorretto da pilastri lapidei. Il campanile fu modificato tra il 1610 e il 1628, e la sacrestia sottostante fu inglobata nelle mura cittadine. Dopo le leggi eversive dell'asse ecclesiastico del 1860, il Seminario fu chiuso; il complesso divenne sede del Ginnasio di Visso fino al 1901, poi scuola elementare. Nel 1972, in risposta a diversi furti avvenuti negli anni Sessanta e Settanta, l'allora sindaco Ado Venanzangeli e il parroco don Sante Eleuteri riunirono nel 1972 opere d'arte dalle chiese dell'Alto Nera e comuni limitrofi, collocandole nell'ex-convento. Gli i
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