Castellammare di Stabia, IT
Il Museo si pone come obiettivo la diffusione dell’universalità del sistema natura. Per offrire al visitatore, una percezione d’insieme di questa complessa rete di relazioni tra viventi e non, che caratterizza la natura dei Monti Lattari e la civiltà che in essi risiede, il Centro espone acquari ad
acqua marina che rappresentano il Mar Tirreno ed ospitano alcune delle specie più comuni di questo ambiente come il polpo, lo scorfano, la perchia, il riccio di mare. Un piccolo gozzo attrezzato con nasse e reti raffigura l’antico rapporto che lega l’uomo e il mare. Non mancano gli acquari ad acqua dolce con la tipica fauna ad anfibi e le specie “aliene”, come la tartaruga dalle guance rosse, che rappresentano una costante minaccia per la biodiversità locale. La fauna omeoterma dei monti è rappresentata da alcuni reperti tassidermizzati sequestrati dal Corpo Forestale dello Stato, perché detenuti illegalmente, e donati al centro per le finalità didattiche della struttura. Un’esposizione di fossili racconta le antiche vicende geologiche e biologiche del territorio, ed insegna che le condizioni ambientali del pianeta sono mutevoli. Il visitatore può ammirare resti fossili di animali marini: conchiglie, echinodermi, protozoi, che risalgono ad oltre cento milioni di anni fa, quando le rocce che ora costituiscono i Monti Lattari erano il fondale di un mare. Una collezione di rocce e minerali comuni nel territorio, completa l’aspetto geologico; i reperti sono separati secondo la genesi:
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