Gela, Italy
Il Museo Archeologico Regionale di Gela, situato in Sicilia, custodisce oltre 5.000 reperti che documentano la storia dell'antica colonia greca di Gela e dei centri del territorio nisseno da essa controllati. Il museo fu istituito con decreto nel 1958 e inaugurato il 21 settembre dello stesso anno,
rispondendo all'esigenza di porre fine al continuo trasferimento dei reperti archeologici verso musei nazionali ed esteri. Le origini della collezione risalgono alla fine del XVIII secolo, quando i primi scavi nel territorio gelesino rivelarono la ricchezza del sottosuolo archeologico. Tuttavia, tra il 1860 e il 1896, campagne di scavo illecite condotte da George Dennis e Arthur Evans, con la complicità di proprietari terrieri locali, spoliarono le necropoli della zona, alimentando collezioni private in numerosi musei europei. La gravità della situazione attirò l'attenzione dell'archeologo Paolo Orsi, che il 21 maggio 1895, dopo un primo sopralluogo, inviò un resoconto alla Direzione Generale di Roma, denunciando il lassismo istituzionale che aveva lasciato campo libero alle attività devastatrici degli speculatori privati. La segnalazione di Orsi ebbe seguito: nel 1897 la Provincia di Caltanissetta entrò sotto la giurisdizione del Museo di Siracusa, segnando un passo verso la tutela del patrimonio locale. Nonostante questi sforzi, solo nel 1958 si concretizzò la nascita del museo gelese. Dal 12 maggio 2021, il museo è temporaneamente chiuso per lavori di demolizione, ampliamento e
Ascolta l'audioguida di Museo Archeologico Regionale di Gela Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento