Gioia Tauro, Italy
Il Museo Archeologico Metauros, noto anche come Museo Metauros, sorge nel borgo di Piano delle Fosse, a Gioia Tauro, in una posizione elevata e asciutta che domina la piana costiera. È dedicato alla conservazione e all'esposizione del patrimonio archeologico legato all'antica città di Metauros, fond
ata dai residenti di Zancle (l'odierna Messina) in collaborazione con Reggio. Il museo offre una narrazione dettagliata della storia di Metauros, mettendo in luce le testimonianze archeologiche rinvenute sul territorio, mentre parte dei reperti è custodita anche presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e il Metropolitan Museum di New York. Metauros, sorta intorno al VII secolo a.C., fu un centro di vivace produzione artigianale: le sue ceramiche, i bronzi, le anfore attiche e corinzie attestano scambi commerciali e abilità tecniche. Nel 630 a.C. vi nacque Tisia, detto Stesicoro, considerato uno dei più grandi lirici greci. La città fu invasa dai Bruzi nel 445 a.C., visse contatti con Roma intorno al III secolo a.C. quando nei cantieri navali furono allestite navi per le guerre puniche, e fu ribattezzata Metauria quando i Romani, insediatisi nel 201 a.C., fecero passare la via Popilia (attuali tratti dell'autostrada A2) e realizzarono impianti urbani ortogonali. Il declino iniziò con le pestilenze del 166 e 189 d.C., che causarono uno spopolamento quasi totale, seguito dalle incursioni longobarde del 568 che costrinsero i superstiti a rifugiarsi nella Piana, dove so
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