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Muro di San Sebastiano

Loano, Italy

Il Muro di San Sebastiano è un tratto di fortificazione romana risalente al II secolo d.C., scoperto casualmente nel 1987 durante i lavori di restauro di un palazzo nel quartiere San Paolo di Torino, a breve distanza dalla chiesa di San Sebastiano da cui il nome. La struttura, lunga circa 18 metri e

alta ancora 4,20 metri in alcuni tratti, presenta un paramento esterno in laterizi a filari regolari, tipico della tecnica costruttiva romana imperiale, con nucleo interno in calcestruzzo (opus caementicium) e pietrame legato da malta idraulica. Le fondazioni, profonde circa 2,5 metri, sono realizzate con blocchi di pietra del Rodano, materiale di reimpiego proveniente da strutture precedenti. Gli scavi condotti dalla Soprintendenza Archeologica del Piemonte, sotto la direzione del prof. Marco Bonetto, hanno permesso di datare l'opera al periodo antonino (138-161 d.C.), probabilmente come parte di un sistema difensivo perimetrale della colonia di Augusta Taurinorum, integrato successivamente nella cinta medievale. Nel XV secolo la muraglia fu incorporata nella costruzione della cappella di San Sebastiano, di cui restano visibili i contrafforti che si appoggiano al nucleo romano originale. Il sito è oggi parzialmente visitabile e costituisce uno dei pochi esempi sopravvissuti di architettura militare romana nel territorio torinese.

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