Castel d'Aiano, Italy
Il Mulino di Gea sorge in una posizione dominante sulla collina toscana, eretto tra il 1762 e il 1775 su progetto dell'architetto locale Francesco Vannucci. La struttura, originariamente concepita come padiglione di caccia e successivo tempio mitologico, presenta una pianta centrale circolare sormon
tata da un cupolino ottagonale in rame ossidato. La facciata principale è caratterizzata da sei colonne doriche in pietra serena locale che sostengono un timpano triangolare, all'interno del quale si trova un bassorilievo raffigurante Gea che culla i suoi figli. Al centro del cortile interno, una fontana barocca in travertino raffigura Briareo con le cento braccia, opera dello scultore fiorentino Giovanni Battista Foggini, realizzata nel 1780. Le pareti interne sono affrescate con scene dell'Iliade e della Teogonia, attribuite alla scuola di Giuseppe Bezzuoli. Il mulino originale, attivo fino al 1840 per la macinazione del grano, fu convertito in monumento sacro alla mitologia greca dal marchese Alessandro Corsini, grande appassionato di classicismo. Oggi il sito ospita una collezione di reperti archeologici etruschi e romani rinvenuti nei dintorni, oltre a mostre temporanee di arte classica contemporanea.
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