Vernio, Italy
Il Mulino della Badia sorge su un dosso tufaceo a 487 metri, lungo la cresta che separa la valle del torrente Asciano dalla piana delle Crete Senesi. La struttura fu eretta tra il 1248 e il 1263 per volere dei monaci cistercensi dell'Abbazia di San Leonardo al Lago, fondata nel 1179 da coloni proven
ienti dall'abbazia francese di Fontenay. Il mulino sfruttava le acque del rio della Badia, un affluente dell'Asciano, attraverso un sistema di due ruote idrauliche in legno di quercia ancora parzialmente conservate nella camera delle pale, accessibile tramite un corridoio voltato a crociera in pietra serena. L'architettura presenta murature a doppia pelle con nucleo di pietrame calcareo e malta aerea, tipiche dell'edilizia rurale cistercense senese del Duecento. Il tetto, originariamente a due falde coperto da lastre di ardesia di Sarteano, fu rifatto nel 1412 in laterizio a vista dopo i danni causati dalle acque alluvionali. Nel 1550, con la soppressione dell'abbazia voluta da Cosimo I de' Medici, il mulino passò al Demanio e fu convertito in deposito cerealicolo; le ruote furono rimosse e sostituite da travi di sostegno in castagno. Nel 1823 l'ingegnere senese Francesco di Giorgio Martini il Giovane ne progettò il restauro parziale, inserendo un portale in bugnato rustico sul lato sud. Dal 1967 è proprietà della Provincia di Siena e dal 1985 è stato attrezzato come belvedere con passerella in legno e ringhiera in ferro battuto, realizzata dalla fucina di Montepulciano. La vista s
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