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Muini

Modigliana, Italy

Il Museo Civico di Muini sorge in un edificio seicentesco precedentemente adibito a residenza della famiglia nobiliare dei Valdicastello, la quale donò la struttura al comune nel 1889 con l'obbligo di destinarla a scopo culturale. L'apertura al pubblico avvenne nel 1892, per iniziativa del professor

Ettore Marchetti, docente di archeologia all'Università di Pisa e primo direttore del museo. L'allestimento si sviluppa su due piani: al piano terra sono esposti reperti di epoca etrusca, tra cui spiccano due anfore del VI secolo a.C. rinvenute nel 1934 durante scavi stradali nelle vicinanze, e una fibula in bronzo con decorazione a palmette, tipica della cultura villanoviana. Al primo piano, la collezione di ceramica rinascimentale comprende pezzi attribuiti alla manifattura di Montelupo Fiorentino, attiva dal XV secolo, con maioliche istoriate raffiguranti scene mitologiche e ritratti di dogi veneziani. Particolare rilevanza riveste una serie di pissidi medicali in terracotta smaltata, prodotte tra il 1520 e il 1560, utilizzate dai medici locali per conservare rimedi erboristici. Il museo conserva inoltre documenti d'archivio relativi alla vita contadina toscana tra Otto e Novecento, tra cui attrezzi agricoli in ferro battuto e tessuti tradizionali realizzati con la tecnica del tombolo, ancora oggi praticata nelle botteghe del paese.

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