Taranto, Italy
Il Museo diocesano di Taranto, noto come Mu.di., occupa i locali del cinquecentesco Seminario arcivescovile situato nella Città Vecchia. Inaugurato il 6 maggio 2011 dall’arcivescovo Benigno Luigi Papa, il percorso espositivo si articola su quattro livelli: un seminterrato che conserva i resti di un
antico villaggio iapigio, il piano terra con un auditorium da cento posti, una sala polifunzionale attrezzata per laboratori di restauro e una biblioteca multimediale, e i piani superiori dedicati alle sezioni liturgica, cristologica, mariana, dei santi, degli ordini religiosi e delle confraternite, fino alla cattedrale e agli arcivescovi. La collezione comprende oltre trecento opere che coprono un arco temporale dal VII al XX secolo, tra arredi sacri, reliquie, dipinti e sculture di notevole pregio. Molti manufatti provengono da chiese soppresse al culto o dal Tesoro di San Cataldo. Tra i pezzi più rilevanti spiccano la croce aurea rinvenuta sul petto del santo durante gli scavi dell’XI secolo, i reliquiari che custodiscono la lingua di San Cataldo e il sangue di San Vito, il topazio donato da Re Ferdinando II, il topazio brasiliano di Andrea Cariello e tele di Nicola Porta, Serafino Elmo, Corrado Giaquinto e Paolo De Matteis.
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