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Motta castrale di Treville

Castelfranco Veneto, Italy

Situata a ovest della chiesa parrocchiale di Treville, attuale frazione di Castelfranco Veneto, la Motta castrale di Treville conserva i resti di un fortilizio medievale eretto nell'XI secolo dai Camposampiero, famiglia feudale guelfa i cui possedimenti si estendevano tra Padova e Treviso e che part

ecipava attivamente alla vita politica di entrambi i comuni. Il castello fu teatro di una delle tante scaramucce delle guerre tra guelfi e ghibellini: Ezzelino III da Romano, ghibellino, lo assediò e Guglielmo I da Camposampiero, dopo alterne vicende, fu costretto a consegnarlo al "Tiranno" nel 1245. La dominazione ezzeliniana durò fino al 1261, anno in cui Tiso VII da Camposampiero riuscì a riscattare la rocca dopo la caduta del celebre signore ghibellino. Nel tempo il castello divenne la residenza abituale di Guglielmo III, dopo la spartizione dei feudi con il fratello Tiso IX. L'equilibrio familiare si ruppe nel 1327 quando Tiso IX occupò la fortezza, per poi essere restituito poco dopo su ordine di Mastino II della Scala. La fine arrivò il 26 agosto 1343: la Serenissima, temendo che il fortilizio potesse essere riutilizzato da un'alleanza scaligero-carrarese contro i propri interessi, ordinò al podestà veneziano di Treviso, Pietro Canal, di far demolire la struttura. Oggi della Motta resta solo l'impianto geomorfologico — un rialzo a forma di tronco di cono e il vicino terrapieno — a segnare il punto esatto dove un tempo sorgeva la cinta muraria.

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