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Moschea Blu

Italy

Moschea Blu

Innalzata tra il 1609 e il 1616, la moschea blu fu commissionata dal sultano [[:w:it:Ahmed I|Ahmed I]] su progetto dell'architetto di corte Sedefkar Mehmet Ağa, un allievo di Sinan. La moschea vanta sei minareti ed è preceduta da un cortile a portici delle stesse dimensioni. Al centro del porticato

sta la piccola fontana delle abluzioni (''Şadırvan'') di forma esagonale e con funzione esclusivamente ornamentale. Il soprannome "moschea blu" deriva dal colore predominante delle maioliche che ne decorano l'interno. Le piastrelle furono fatte a mano da maestranze di [[Iznik]]. Esse raffigurano motivi floreali ma anche frutti e alberi. Concorrono a rendere suggestiva l'atmosfera dell'interno anche le vetrate che filtrano la luce solare. La cupola centrale ne ha 28 mentre ciascuna delle semicupole laterali 14. L'interno è rischiarato da moderni lampadari che hanno sostituito gli antichi candelabri rivestiti in lamine d'oro e adorni di pietre preziose. Il mihrab in marmo è finemente scolpito così come il vicino minibar da dove l'imam tiene i suoi sermoni. I versetti del Corano che ornano i quattro angoli della cupola centrale furono eseguite da Seyyid Kasim Gubari, un esponente di spicco della calligrafia islamica vissuto tra il XVI e il XVII secolo.

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