WIP · World in Pocket

Monumento Partigiano-Cippo eccidio di Ezio Mazzoleni

Sesto Calende, Italy

Monumento Partigiano-Cippo eccidio di Ezio Mazzoleni

Il Monumento Partigiano-Cippo dell'eccidio di Ezio Mazzoleni sorge nel luogo stesso in cui, nella notte tra il 17 e il 18 marzo 1944, diciassette uomini della formazione GAP (Gruppi di Azione Patriottica) della zona furono catturati durante un'operazione di rastrellamento e fucilati sommariamente da

lle truppe della 16ª Divisione corazzata SS «Reichsführer». I caduti, tra cui il giovane Ezio Mazzoleni, ventiquattro anni, operaio della Breda e membro del Partito Comunista Italiano dal 1942, erano stati traditi da un informatore della MNVR e arrestati mentre si riunivano in una cascina isolata. Il cippo, realizzato in granito rosa di Baveno su progetto dello scultore lombardo Carlo Albani (1908-1991), fu inaugurato il 25 aprile 1952 alla presenza dei familiari delle vittime e del comandante partigiano Giorgio Amendola. La struttura, alta metri 3,20, presenta sulla facciata principale una targa bronzea con i nomi dei caduti incisi a caratteri mobili e un bassorilievo che raffigura una mano porre una corona d'alloro. Sul lato posteriore, una lapide in marmo di Carrara ricorda il nome del parroco don Giuseppe Lualdi, che nascose i corpi dei fucilati nella cantina della canonica per sottrarli alla sepoltura sommaria nei fossi stradali. Nel 1988 il monumento fu sottoposto a restauro conservativo grazie al contributo dell'Amministrazione Provinciale, che sostituì le placche ossidate e consolidò la base in calcestruzzo armato.

Ascolta l'audioguida di Monumento Partigiano-Cippo eccidio di Ezio Mazzoleni Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento

Qui vicino