Tesero, Italy
Il monumento sorge nel comune di Panchià, in Val di Fiemme, in un paesaggio dolomitico che durante la Grande Guerra si trovò a pochi chilometri dal fronte. Il 19 gennaio 1917, attorno alle ore 16:30, dalle pendici meridionali del Monte Cornón si staccò una enorme frana di terra e neve che travolse g
li uomini intenti a lavorare in una cava di ghiaia, destinata alla sistemazione della stradale continuamente martoriata dal passaggio dei mezzi militari. Tra le vittime ci furono 55 prigionieri di guerra di nazionalità prevalentemente russa, ma anche rumena e serba, oltre a civili militarizzati. In quel periodo molti prigionieri erano stati portati in Val di Fiemme e in Val di Fassa per realizzare opere di rafforzamento delle linee austro-ungariche e altri lavori strategici, tra cui il primo tracciato della ferrovia Ora–Predazzo, progettata per trasportare rifornimenti sul fronte del Lagorai. In Val San Nicolò, in Val di Fassa, era stato inoltre allestito un grande accampamento militare a servizio del fronte di Costabella e del settore della Marmolada. I prigionieri, diventati sempre più numerosi e indispensabili per il trasporto di materiale e per i lavori più pesanti, alloggiavano nelle baite già esistenti e in strutture temporanee da loro stesse realizzate. Il monumento ricorda il sacrificio di uomini che, catturati e deportati in quelle valli, pagarono con la vita non solo le condizioni di lavoro durissime ma anche gli eventi imprevedibili del territorio montano.
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