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Monumento ai caduti

Maccagno con Pino e Veddasca, Switzerland

Monumento ai caduti

Il Monumento ai Caduti sorge nel cuore del centro storico, eretto tra il 1926 e il 1928 su progetto dell'architetto torinese Giuliano Ferraris, vincitore di un concorso bandito dal Comune nel 1925. La struttura si articola in un basamento in pietra serena locale, alto 4,2 metri, sormontato da una fi

gura bronzea di un soldato che calpesta un elmetto tedesco, opera dello scultore fiorentino Ettore Marchetti (1889-1962), già allievo di Augusto Rivalta. Sul basamento sono incisi i nomi dei 147 caduti del comune nella Prima Guerra Mondiale, mentre sul lato posteriore, aggiunto nel 1947, compaiono i 23 partigiani fucilati durante la Resistenza. Le iscrizioni laterali recano la frase «Alla memoria dei figli caduti per la Patria» e, sul fronte della Resistenza, «La libertà non si compra, si difende». Il monumento fu inaugurato il 4 novembre 1928 alla presenza del generale Armando Diaz. Nel 1998 è stato sottoposto a restauro conservativo che ha ripristinato la patina originale del bronzo e consolidato le lastre marmoree del basamento.

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