Pontinvrea, Italy
Il Monumento ai caduti di tutte le guerre, realizzato nel 1955 dallo scultore siciliano Leonardo Leoncillo (Castellammare del Golfo, 1919 – Roma, 1996), si configura come uno dei capolavori della commemorazione bellica nel secondo dopoguerra italiano. Leoncillo, formatosi alla Scuola Libera del Nudo
del Liceo Artistico di Palermo e influenzato dalle esperienze di Carlo Scarpa e Alberto Burri, sviluppò un linguaggio scultoreo inedito che univa materia grezza e forma astratta. L'opera è composta da lastre di pietra calcarea e bronzo ossidato, disposte in una composizione verticale che evoca figure umane stilizzate, quasi sventrate, a simboleggiare il lutto collettivo. La superficie brunita del bronzo presenta incisioni che riproducono, in chiave calligrafica, i nomi dei caduti, integrando testo e materia in un unico gesto espressivo. La scelta di commemorare «tutte le guerre» — e non solo la Seconda — fu rivoluzionaria per l'epoca, rompendo con la tradizione monumentale fascista che esaltava il sacrificio in nome della patria. Leoncillo rifiutò ogni iconografia eroica: al posto di soldati trionfanti, propose un'astrazione dolorosa, dove la figura umana si dissolve in frammenti di metallo e roccia. L'opera fu realizzata con il contributo della comunità locale e inaugurata in una cerimonia che vide la partecipazione dei familiari dei caduti, i quali poterono riconoscere i nomi dei propri cari incisi nelle lastre. Oggi il monumento rappresenta un punto di riferimento per lo studio
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