Montegrino Valtravaglia, Italy
Il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale a Erba, progettato dall'architetto razionalista Giuseppe Terragni nel 1926 e completato tra il 1928 e il 1931, sorge al termine del Corso 25 Aprile, in un sito scelto dopo un acceso dibattito cittadino: inizialmente previsto vicino al Duomo, fu spos
tato ai giardini comunali, in prossimità di Villa Majnoni (sede del Municipio) e di Villa Clerici. La struttura, ispirata ai principi del razionalismo italiano, si articola in una lunga scalinata di quattro rampe e tre pianerottoli, costruita in pietra locale e ciottoli di fiume, che supera un dislivello di circa 25 metri seguendo il pendio naturale del terreno. Orientata da ovest ad est, la scalinata guida lo sguardo verso il centro storico e la chiesa di Santa Maria Nascente. In cima, un cannone d’epoca e due mortai del 1915-1918, recuperati dal fronte del Monte Grappa, sorvegliano la nicchia in cui sono incisi i nomi dei 47 caduti erbesi. La cripta, accessibile tramite una doppia scala, ospita originariamente un pannello bronzeo di Lucio Fontana, intitolato 'La Vittoria', rimosso nel 1936 su ordine del podestà e fuso per ordine del regime fascista. La scritta 'Per quelli che furono, per quelli che sono, per quelli che saranno', incisa sopra i portali, è una citazione del poeta Gabriele D'Annunzio, allora figura di riferimento per i monumenti bellici italiani. L’esedra superiore, con portali ad architrave e ad arco, è ricoperta da un manto erboso che integra il monumento nel paes
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