Cascina, Italy
Il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale di Erba fu progettato nel 1926 dall'architetto razionalista Giuseppe Terragni e realizzato tra il 1928 e il 1931. La scelta del sito fu oggetto di acceso dibattito: i cittadini si opposero alla collocazione originaria prevista vicino al Duomo, otten
endo lo spostamento presso i giardini pubblici, non lontano da villa Majnoni — sede del Municipio — e adiacente a Villa Clerici. L'opera sfrutta il pendio naturale con una lunga scalinata in pietra e ciottoli di fiume, contornata da filari di cipressi, che supera un dislivello di circa venticinque metri. La struttura è articolata in quattro rampe e tre pianerottoli, orientata da ovest a est verso il centro cittadino e la chiesa di Santa Maria Nascente. In cima troneggia un cannone d'epoca affiancato da due mortai; sottostante si apre una nicchia con i nomi dei caduti incisi e la cripta del sacrario. Sopra i portali d'accesso alla cripta campeggia la scritta «Per quelli che furono, per quelli che sono, per quelli che saranno». La cripta era originariamente decorata da un pannello in bronzo di Lucio Fontana raffigurante la Vittoria, ma l'opera fu rimossa su ordine del podestà fascista di Erba nel 1936 e successivamente fusa, rendendola oggi irrimediabilmente perduta.
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