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Monti di Licciana Nardi

Licciana Nardi, IT

Monti di Licciana Nardi

I Monti di Licciana Nardi, situati a 44.2488479 N, 10.0145798 E, costituiscono una zona di transizione geologica e culturale tra la catena delle Alpi Apuane e l'Appennino ligure. La loro formazione risale al Cretaceo superiore (circa 85 Ma), quando le pressioni tettoniche sollevano masse di gesso bi

anco e granito rosa, creando i caratteristici crinali a picco e le valli coperte da boschi di faggio e castagno. Le prime tracce umane risalgono al Paleolitico superiore, come dimostrano le pitture rupestri rinvenute nella grotta di San Lorenzo, datate al 12.000 a.C., raffiguranti scene di caccia e simboli solari. In epoca protostorica, le tribù dei Liguri Apuani abitavano l'area, sfruttando le ricche risorse di pietra per la lavorazione di utensili e, successivamente, di armi. Le testimonianze archeologiche di questo periodo sono rappresentate da numerosi dolmen e tumuli funerari, sparsi tra i pendii, che testimoniano una cultura di culto della terra e degli antenati. Con la conquista romana (II secolo a.C.), i Monti di Licciana Nardi divennero parte della via di comunicazione della Via Francigena, un itinerario sacro che collegava Canterbury a Roma. Un tratto della via attraversava la valle di Monti, dove sorgevano stazioni di posta (mutatio) per i viaggiatori e le carovane di pellegrini. Resti di una piccola fortificazione romana, scoperta nel 1974 durante gli scavi per l'ampliamento della strada provinciale, mostrano una cinta di muratura in opus caementicium con blocchi di pie

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