Corniglio, IT
Il Monte Tavola (702 m s.l.m.) si erge nel cuore dell'Appennino Bolognese, nel comune di Castel del Rio, in provincia di Bologna. La sua denominazione, attestata per la prima volta in documenti del X secolo come "Mons Tabula", deriva dalla caratteristica forma tabulare della cima, un esempio classic
o di costola calcarea appenninica formatasi durante il Cretaceo superiore (circa 90 milioni di anni fa). La geologia del sito è stata oggetto di studi pionieristici da parte del naturalista bolognese Domenico Gatti nel XVIII secolo, che vi individuò stratificazioni marino-cretacee ricche di fossili di ammoniti e rudiste, elementi chiave per la comprensione della tettonica appenninica. Storicamente, il Monte Tavola ha costituito un baluardo strategico fin dall'età romana: reperti di monete e frammenti di ceramiche databili al I-II secolo d.C. testimoniano un insediamento di controllo della via che collegava la valle del Reno con la costa adriatica. Nel Medioevo, la vetta divenne teatro di scontri tra Guelfi e Ghibellini; nel 1240 l'imperatore Federico II fece rinforzare le difese naturali con un castrum, di cui restano ruderi oggi integrati nella vegetazione di leccio e roverella. La leggenda locale racconta che all'interno della montagna si aprirebbe una grotta misteriosa, sfruttata come rifugio dai briganti fino al XIX secolo, e che fosse custodita da un tesoro nascosto dai monaci benedettini fuggitivi. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Monte Tavola fu occupato dalle truppe n
Ascolta l'audioguida di Monte Tavola Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento