Sìligo, Italy
Il monte Santo, detto anche Monte Sant’Elies, si erge a 733 metri sul livello del mare nel cuore del Logudoro, nella zona del Meilogu in Sardegna nord-occidentale. Si tratta di una mesa, cioè un rilievo piatti Forms con pareti ripide, propaggine della catena del monte Pelau. La sua origine è di natu
ra vulcanica quaternaria: il geologo Giuseppe Pecorini ha documentato che le emergenze topografiche del Meilogu derivano dall’attività vulcanica di quel periodo, che ha modellato un territorio caratterizzato da morfologia frammentaria e dispersa. Amministratorivamente, la porzione più estesa del monte ricade nel territorio di Siligo, mentre parti del rilievo appartengono ai comuni di Ardara, Bonnanaro e Mores, tutti nella città metropolitana di Sassari. Sulla sommità pianeggiante sorge la chiesa dei Santi Elia ed Enoch, edificio sacro già menzionato in alcune interpretazioni nell’atto di donazione dei beni effettuato nell’XI secolo dal judike Barisone I a favore dell’abbazia di Montecassino, il che ne suggerisce una lunga tradizione cultuale. Alle pendici del monte, sul versante di Mores, si trova Crastu de Santu Liseu, un antico luogo di culto cristiano ricavato probabilmente in età protobizantina riutilizzando un ipogeo preistorico: un esempio significativo di come i siti sacri siano stati successivamente stratificati nel tempo, dalla preistoria al cristianesimo temprano.
Ascolta l'audioguida di Monte Santo Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento