Castiglione di Garfagnana, Italy
Il Monte Castri sorge a 587 metri s.l.m. sulle creste calcaree delle Crete Senesi, in provincia di Siena. La struttura principale è un belvedere scavato nella roccia tufacea, risalente al 1187, quando i monaci cistercensi dell'abbazia di San Galgano vi realizzarono una prima terrazza panoramica per
controllare le vie di comunicazione verso la Val d'Orcia. Nel 1320, durante la dominazione ghibellina senese, il sito fu ampliato con la costruzione di un piccolo oratorio dedicato a San Michele Arcangelo, le cui pareti conservano resti di affreschi attribuiti alla bottega di Taddeo di Bartolo, raffiguranti scene della vita del santo e stemmi della famiglia Piccolomini. La vista spazia per 360 gradi: a nord si distinguono le cupole di Siena, a est le colline del Chianti, a sud la dorsale dell'Amiata e la valle dell'Ombrone con i suoi calanchi bianchi. Nel 1452 il luogo fu citato da Leon Battista Alberti nelle sue 'Lettere sulla pittura' come esempio perfetto di composizione paesaggistica. Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1944, il Monte Castri fu utilizzato come osservatorio militare dalle truppe alleate; ancora oggi si conservano tracce di postazioni in calcestruzzo lungo il sentiero d'accesso. La vegetazione spontanea include leccio, roverella e macchia mediterranea, con esemplari secolari di roverelle datati al 1600.
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