Montréal, Canada
Sono Nicky, la tua guida locale. Siamo davanti a un gigante di bronzo e pietra, il monumento a Monseigneur Ignace Bourget, proprio di fronte alla Cattedrale di Mary, Queen of the World. Non è un semplice busto: è un racconto in tre atti, tutto da guardare. Prima di tutto, nota il bassorilievo sulla
base. Vedrai il vescovo Bourget, ma non in preghiera o in cattedra: è chinato su dei progetti, intento a studiare i piani per la costruzione di questa cattedrale. È il ritratto di un uomo che ha avuto un'idea grandiosa, e quel dettaglio lo dice tutto. Poi alza lo sguardo verso le due figure allegoriche che lo affiancano. Sono la Religione e la Carità, due presenze imponenti che trasformano il monumento in una vera e propria scena teatrale, non in un semplice ricordo. Ecco il colpo di scena: questo omaggio non è stato pagato dal governo, ma dai fedeli e dal clero, che hanno raccolto la bellezza di 25.000 dollari per erigerlo. E l'artista che ha scolpito tutto, statue e bassorilievi, è Louis-Philippe Hébert, uno dei nomi più importanti della scultura canadese del suo tempo. Il monumento è stato svelato il 24 giugno 1903, in una data che per i quebecchesi è simbolica. E non è un caso che si trovi qui: Bourget è stato l'uomo che ha voluto questa cattedrale, una replica in scala ridotta della Basilica di San Pietro a Roma. Quindi, mentre osservi il vescovo che studia quei piani, ricordati che sta guardando il progetto del luogo stesso in cui ci troviamo. Uno di quei posti dove la storia
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