Santa Cristina, Italy
Benvenuti al Monastero di Santa Cristina. Quello che avete davanti non è un semplice cascinale, ma ciò che resta di uno dei cenobi più potenti e antichi della Lombardia, un luogo la cui storia affonda le radici nell’età longobarda. Siamo nell’VIII secolo, precisamente nella prima metà, quando re Liu
tprando, uno dei sovrani più importanti d’Italia, decise di fondare qui un monastero benedettino, inizialmente dedicato a Sant’Anastasio, a poca distanza dal suo palazzo reale di Corteolona. Immaginate l’importanza strategica: il re voleva un centro di potere spirituale e politico che controllasse il territorio lungo la via Francigena, la grande arteria che collegava il nord Europa a Roma. Il salto di qualità avvenne però nel IX secolo. Nell’814, l’abate Pietro ottenne da Carlo Magno l’immunità dalla giurisdizione ordinaria: questo significava che i funzionari pubblici non potevano più imporre tributi fiscali sulle terre del monastero. Un privilegio enorme, riconfermato da Ludovico il Pio nell’822 e poi da Lotario nell’833. Da quel momento, l’ente conobbe una crescita straordinaria: possedeva terre e diritti signorili in ben nove comitati, da Pavia a Milano, da Piacenza a Parma fino a Varese e Como, e controllava una grande corte a Chignolo Po, una delle più prospere della regione. Già dall’879 il complesso era fortificato con torri e mura, e una lettera di re Carlomanno ci dice che i pellegrini della Francigena potevano trovare rifugio proprio entro queste mura. A testimonianza di
Ascolta l'audioguida di Monastero di Santa Cristina Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento