Italy
Il monastero di San Pietro in Palazzuolo sorgeva in località Poggio a Badia, nel comune di Monteverdi Marittimo, in un'area di antica frequentazione. La sua fondazione, risalente al 754, è legata alla figura del nobile longobardo Wilfrido (san Walfredo), figlio del gastaldo di Pisa Ratchausi (o Ratg
auso), ritenuto capostipite dei conti della Gherardesca. Wilfrido ottenne l'investitura dal re dei Longobardi Astolfo, successore di Liutprando, per costruire un monastero benedettino nel sito di Palazzuolo, dove già sorgeva una villa romana e un tempietto dedicato alla dea Bellona. Quest'area corrisponde più o meno al primo nucleo dell'attuale paese di Monteverdi. Dell'epoca longobarda restano alcune colonne in granito e frammenti di una transenna marmorea con un nodo longobardo in bassorilievo, ritrovati in località Badivecchia, presso il podere San Valentino sul poggio del Palazzuolo. Questi reperti, che potrebbero indicare un crollo o una frana, sono oggi conservati nel piccolo museo di Monteverdi Marittimo, mentre il frammento più grande di una colonna è collocato all'esterno, all'inizio del paese. Nel corso dell'XI secolo il monastero acquisì notevole importanza, ma nel 1179 circa fu completamente traslocato nel sito di Poggio Badia, per ragioni ignote. Nel 1298 divenne vallombrosano, e nel 1561 fu abbandonato: si richiese infatti il trasferimento dei monaci dentro il castello di Monteverdi, a condizione che si mantenesse il titolo di San Pietro. Il nuovo convento si ridusse
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