Loiano, Italy
Il Molino delle Colore sorge lungo il corso del fiume Elsa, in provincia di Siena, e rappresenta uno degli ultimi esemplari superstiti di mulino idraulico medievale ancora integro in Toscana. La struttura, documentata per la prima volta in un atto notarile del 1247, fu fatta costruire dalla famiglia
fiorentina dei Cerchi come parte di un più ampio sistema di mulini lungo l'Elsa, utilizzato per la macinazione del grano e per le prime lavorazioni della lana, settore fondamentale per l'economia senese del Duecento. La particolarità del sito risiede nella facciata, ancora oggi visibile, caratterizzata da resti di affreschi trecenteschi: bande verticali dipinte in ocra gialla, rosso cinabro e blu oltremare, probabilmente realizzate per celebrare il mecenatismo dei Cerchi e per segnalare visivamente il mulino lungo la strada che da Siena conduceva a Volterra. Le pale del mulino, in legno di quercia, erano azionate da un canale di derivazione ancora parzialmente funzionante, che sfruttava la portata stagionale del fiume. Nel 1348, durante la peste nera, il mulino fu temporaneamente abbandonato e solo nel 1362, grazie all'intervento della Compagnia di San Zanobi, una confraternita senese, tornò in attività. Nel corso del Quattrocento passò sotto il controllo dello Spedale di Santa Maria della Scala, che ne gestì la manutenzione fino al XVIII secolo, quando l'avvento dei mulini a vapore ne decretò il declino. L'ultimo ciclo di macinazione si interruppe nel 1891. Ristrutturato tra il 2
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